come-cuocere-la-piadina

Molte sono le variabili che possiamo scegliere per ottenere una buona piadina conforme alla tradizione romagnola, ma un punto fermo resta: la scelta della piastra su cui cuocerla.

 

Tradizionalmente la piastra per la cottura della piada prende il nome di “testo”, si tratta di una teglia, oggi principalmente realizzata in ghisa, dalla forma circolare. Grazie proprio alla sua forma possiamo ottenere i migliori risultati di qualità, poiché oltre ad essere circolare è anche piatta e questo permette di ottenere una cottura uniforme e di non bruciarla se pur tenuta ad alte temperature.

 

Anticamente questa teglia era realizzata prima in terracotta poi attraverso la fusione dell’alluminio, oggi l’evoluzione tecnologica ha comportato testi sempre più all’avanguardia dalla superficie antiaderente, ottime anche per cuocere il ripieno della nostra piadina (come ad esempio verdure grigliate, salsiccia, cipolla, ecc…).

 

Oggi nei chioschi di piadina e nei ristoranti sono impiegate piastre più ampie utili a cuocere molte piadine contemporaneamente, ma il principio su cui si basano è lo stesso: si tratta di piastre piane dalla cottura uniforme e dalle alte temperature.

 

Volete degli approfondimenti o consigli? Entrate nella nostra cucina.

Con affetto la “Casina del Bosco”.

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